Perché olio Dimina?
Quest’olio viene in gran parte estratto dagli alberi secolari in contrada Dimina, antico feudo appartenente all’antichissima e nobile famiglia Burgio della città di Sciacca al dir del Villabianca
Questa famiglia si è diramata in varie linee, cioè: ne’ baroni delle due Gazere, ne’ baroni di Villanova in Trapani. Furono signori de’ feudi di Dimina, Rampicallo e Massana.


Tuttavia mi piace far risalire l’etimologia del termine Dimina ad un termine provenzale, ad un francesismo dunque tipico delle nostre zone per via della dominazione arabo normanna che ritrovo in una facezia di Cheli d’Alcamo conosciuto dai più come Cielo d’Alcamo poeta appartenente alla corte di re Ruggero II, di sua attribuzione il famoso componimento rosa fresca aulentissima: molte son le femine che hanno dura la testa e l’omo con parabole le dimina e amonesta ( con le parole le domina e persuade).
Dunque Dimina inteso come domina… territorio che domina la vallata ai cui piedi scorre lo storico fiume Belice, territorio che si inerpica su una collina poco distante dalla foce del Belice. Passeggiando infatti a pochi metri dalle mie proprietà oltre a vedere lo scorrere del fiume con la sua ricca vegetazione, si può anche ascoltare il gorgoglio delle sue acque, lento, accompagnato dal rumore delle frasche e dalle foglie mosse da qualche rapace e dall’upupa, uccello tipico delle nostre zone.
Seguendo il corso del fiume a poco meno di cinque chilometri si può raggiungere la foce del Belice e la sua riserva che sconfinano sul mar mediterraneo di Selinunte.
In questa stessa zona possiamo imbatterci nel cd ponte di ferro, antica costruzione ferroviaria a scartamento ridotto che si inserisce nella vegetazione belicina in modo pressoché suggestivo, meta di passeggiate romantiche per i locali e i foresti. In estate è possibile immergersi fra i gigli bianchi della riserva.


La mia coltivazione in sintesi:
Potatura fatta ogni anno tra Novembre e aprile. Concime di pecora del pastore della contrada
Tre coltivazioni meccaniche: la prima con la fresa tra marzo e/o aprile poco profonda, la seconda con il tiller tra aprile/maggio, la terza con tiller tra giugno e agosto.
I “Pilarini” (sono le piantine che nascono alla base delle piante) si tolgono tra giugno e settembre.
Faccio una irrorazione con antiparassitaria (per la mosca dell’ulivo) solo ad agosto tra il 10 ed il 25.
Raccolgo tra ottobre e novembre con reti e abbacchiatore Campagnolo e Pellenc.
L’azienda segue il regime biologico.
